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Galatone: cenni storico-geografici e architettonici. Associazioni sul territorio.

novembre 29th, 2009no shouts

Il territorio comunale, che si estende nella parte centro-occidentale della penisola salentina per 46.54 km², è situato a 57 m s.l.m. e si affaccia lungo il litorale ionico con le località di Montagna Spaccata e La Reggia.

Il territorio del comune nella provincia

Distante 24 km da Lecce e 13 km da Gallipoli, il centro urbano è posizionato lungo la Strada Statale 101 Salentina di Gallipoli che collega il capoluogo di provincia con la cittadina ionica. Il territorio del comune comprende i feudi di antichi casali medievali, ora abbandonati, di Tabelle, Tabelluccio, Fulcignano, San Cosma, Fumonegro Morice e Renda ed è attraversato a nord dal torrente Asso, un antico corso fluviale che convogliava le acque provenienti da Cutrofiano e Neviano, a sud, per condurle, a nord, in territorio di Nardò. Confina a nord con i comuni di Nardò e Galatina, a est con i comuni di Seclì e Neviano, a sud con il comune di Sannicola e a ovest con il mar Ionio.

Toponomastica e cenni storici

Diverse sono le ipotesi, pronunciate nel corso dei secoli, riguardo l’origine del toponimo. Il nome deriverebbe dal greco galà, che significa latte, questo perché la principale attività praticata era la pastorizia. L’etimologia potrebbe derivare anche dal nome greco di persona o di famiglia Galatos con l’aggiunta del suffisso -oni o dal greco -ones.
Sulla nascita del paese vi è un’altra duplice scuola di pensiero: quella che fa capo allo studioso Rolfs che attribuisce l’origine al popolo dei Galati e quella che accoglie l’ipotesi dell’umanista concittadino Antonio De Ferrariis, vissuto dal 1444 al 1517, che attribuisce la provenienza al popolo dei Tessali. ‘”Da giovane lessi Livio e vi trovai Teuma e Galatana, due città della Tessaglia, che erano state conquistate da Tito Quinzio Flaminio”, che in questi luoghi si erano rifugiati per fondarvi la nuova Galatana dopo essere stati sconfitti dal console romano a Cinocefale il 197 a.C..

La nascita di Galatone si fa risalire ai primi insediamenti umani nel periodo del Neolitico. I rinvenimento di utensili in selce e ceramica nel “Villaggio Costante” sulla Serra Campilatini, nella grotta Pinnella, negli insediamenti “Rizzi” e “Spisari” e nella grotta rinvenuta in periferia, e precisamente a sud del paese, in via San Nicola di Pergoleto ne confermerebbe la datazione di origine.

Nel Medioevo il territorio fu soggetto a occupazioni e scorrerie da parte di Saraceni, Ungari, e Bizantini. Con la dominazione bizantina si svilupparono l’agricoltura e l’allevamento e si registrò un notevole incremento demografico. Sorsero piccole comunità rurali (Koria) dedite all’agricoltura, Tabelle, Tabelluccio, Fulcignano, San Cosma, Fumonegro Morice e Renda, le quali furono in seguito abbandonate e le popolazioni residenti si stanziarono nel casale di Galatone.

Nel XV secolo subì l’assedio di Giovanni Antonio del Balzo Orsini che rase al suolo una parte della cinta muraria. Dopo la morte dell’Orsini, avvenuta nel 1463, per Galatone seguì un lungo periodo di pace, interrotta dall’invasione turca del 1480 e dall’invasione dei veneziani quattro anni più tardi. Agli Orsini successero i Castriota, con la scomparsa dei quali, il feudo passò nelle mani della corona che lo vendette ad una facoltosa famiglia genovese. Dal 1556 appartenne ai Squarcifico i quali diedero prosperità e crescita culturale costruendo nel 1570 un ospedale per poveri gestito dal clero. Nel XVII secolo il feudo fu retto dai Pinnelli. Il XVIII secolo fu caratterizzato da una vita politica poco vivace a causa delle frequenti elezioni di Sindaci, sistematicamente esautorati da un governatore prepotente e accentratore.

Nel 1743 la storia di Galatone fu sconvolta da un terribile terremoto, che sebbene procurò il crollo di parte delle mura cittadine, di porta San Sebastiano, del palazzo marchesale e di molte abitazioni, portò nuova linfa nello sviluppo edilizio del paese.

Monumenti e luoghi di interesse
Edifici civili

Palazzo marchesale
Palazzo marchesale Belmonte-Pignatelli

Il Palazzo Marchesale, sede dei feudatari di Galatone già dal XVI secolo, fu voluto dalla famiglia Squarciafico. L’edificio venne edificato in corrispondenza di una torre di epoca angioina a cui si addossò uno sfarzoso portale cinquecentesco. La torre, a pianta tronco-piramidale alla base e cubica nella parte finale, non presenta importanti linee architettoniche in quanto le forme sono quelle essenziali dell’architettura militare romanica.

Il palazzo possiede un elegante prospetto ingentilito da finestre decorate con mascheroni e motivi floreali di gusto tardo-cinquecentesco. Nell’angolo occidentale della facciata sono presenti gli stemmi degli Squarciafico, dei Pinelli, dei Pignatelli e dei Grillo, ovvero delle varie famiglie feudatarie che abitarono il palazzo. Gli ambienti interni, danneggiati e rimaneggiati in seguito al terremoto del 1743 che causò il crollo della parte nord della struttura, comprende le stalle e i locali della servitù al piano terra, le stanze della nobiltà al piano superiore.

Castello di Fulcignano

Il Castello di Fulcignano, realizzato tra il XII e il XIV secolo dai Normanni, sorge nella periferia sud dell’abitato e apparteneva all’antico casale di Fulcignano abbandonato nel XV secolo.

Ciò che si può vedere attualmente è la cinta quadrilatera fortificata con mura tufacee alte circa 8 metri e spesse 2,60. Il recinto è rafforzato da alcune torri quadrangolari caratterizzate internamente da una pianta circolare. L’ingresso principale della costruzione, orientato ad oriente, presenta un portale a sesto acuto sormontato da un elegante fregio. Nel perimetro murario rimangono in piedi solo due ambienti voltati a botte.

Chiesa di San Sebastiano
Edifici religiosi
Collegiata dell’Assunta

La Collegiata dell’Assunta è la Chiesa Madre della cittadina. Fu edificata tra il 1591 e il 1595 sull’area di una preesistente chiesa la cui presenza è testimoniata sin dal X secolo.

Presenta un elegante prospetto in carparo scandito in tre ordini da trabeazioni poco aggettanti. Il primo ordine, inquadrato da paraste, accoglie il portale d’ingresso. Il secondo ordine è caratterizzato da una bifora centrale sormontata da una trabeazione con timpano spezzato e da due monofore laterali. Il terzo ordine è ingentilito da due balaustre in pietra. Adiacente al prospetto è il campanile, a tre piani a forma di prismi sovrapposti, innalzato in epoche differenti fra il 1599 e il 1750. L’interno, ad unica navata a croce latina, presenta quattro cappelle per lato e due cappelle nel transetto ospitanti pregevoli altari barocchi e tele di notevole interesse artistico.

* Chiesa di San Sebastiano
* Santuario SS. Crocifisso delle Pietà
* Chiesa di San Giovanni Battista
* Chiesa dell’Annunziata o di Santa Lucia
* Chiesa di San Nicola di Bari
* Chiesa di San Francesco d’Assisi
* Chiesa-Santuario la Grazia
* Chiesa di San Pietro
* Chiesa dell’Odegitria
* Abbazia di San Nicola di Pergoleto
* Chiesa di Sant’Angelo della Salute
* Chiesa dei Cappuccini

Le Associazioni

* ASD Fulcignano Galatone
* Unione Sportiva Galatone
Sportivo – Ricreativo,

* Ass. Sportiva “Volley” 2000 Galatone
Sportivo,

* Associazione Punto Danza
Educativo, Culturale, Tempo libero,

* Associazione Azione Cattolica Italiana
Educativo, Tempo libero, Culturale,

* Associazione Azione Cattolica Italiana
Educativo, Culturale, Tempo libero,

* Confraternita SS. Medici Cosma e Damiano
Religioso, Culturale,

* A. G. e S.C.I. Gruppo Scout Galatone 1° “Don Mimino Colazzo”
Educativo, Culturale, Tempo libero,

* Associazione Azione Cattolica Italiana
Educativo, Culturale, Tempo libero,

* Associazione “Lega per l’ambiente”Circolo di Galatone
Sociale, Via Savoia, Culturale,

* F.I.D.A.S.
Sociale, Donazione sangue,
info:galatone@fidasleccese.it;
* Associazione “Nuova A.R.C.A.”

* Associazione Scuola Calcio
Sportivo, Ricreativo,

* Associazione Piccolo Principe
Culturale,

* Associazione ARTHAI
Sociale,

* Società Operaia

* A.G. e S.C.I. Gruppo Scout Galatone 2,
Educativo, Culturale, Tempo libero,

* Milan club
Sportivo, Ricreativo,

* Associazione Pro Loco
Culturale – Tempo libero,

* Inter club
Sportivo, Ricreativo,

* Gruppo Giovanile Missionario
Educativo, Culturale,

* Associazione sportiva Budo Ryu Nosi
Sportivo (Karate),

* Movimento della Speranza
Educativo, Sociale,

* Unione Commercianti Galatone

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Tecniche di allenamento: categoria “Piccoli amici”

novembre 29th, 2009one shout

PRESENTAZIONE LAVORO

Il seguente lavoro tratta l’elaborazione di una seduta di allenamento calcistico della categoria Piccoli Amici(5-8 anni).
Come si può notare, questa fascia d’età è molto ampia e tra un bambino/a di 5 anni e uno/a di 8 scorre un fiume di differenze.
Per questo motivo generalmente si divide questa fascia d’età in almeno due sottogruppi:
•5-6 anni
•7-8 anni
In questo modo è più semplice riuscire a preparare una seduta di allenamento.

Prendiamo in esame la fascia che va dai 5 ai 6 anni.
Come si può immaginare questa fascia d’età è sicuramente la più problematica perché racchiude un periodo critico per lo sviluppo fisico e motorio del bambino.
Quindi come si può ben immaginare è concezione sbagliata di molte Scuole Calcio di affidare questi gruppi a gente meno capace. Dovrebbe essere l’esatto contrario.
A questa categoria si dovrebbe dare la massima professionalità e il massimo impegno per i seguenti motivi:
•Particolare età per lo sviluppo sia motorio che cognitivo e sociale
•Massima attenzione a ciò che fanno i piccoli allievi durante gli allenamenti sia da un punto di vista della loro partecipazione al gioco, sia per quanto riguarda la disciplina degli stessi in quanto i bambini in questa età non sono consapevoli spesso delle conseguenza delle loro azioni.
•Porre le solide basi per un eventuale futuro di un gruppo di piccoli giocatori di calcio
A mio parere, inoltre, ogni gruppo di Piccoli Amici dovrebbe essere seguito da almeno 2 istruttori.
Il compito degli istruttori in sintesi è veramente arduo: far sviluppare tutte le abilità motorie e capacità che spettano di diritto ad ogni bambino, cercando di stimolare non solamente quelle legate al gioco del calcio.
Dopo questa indispensabile prefazione passiamo all’elaborazione del piano di lavoro.
Per fare questo, però, dobbiamo fare delle premesse riguardanti:
•Metodologie lavorative per bambini di 5-6 anni(Fanciullezza o seconda infanzia)
•Categoria Piccoli Amici: caratteristiche
•Elaborare un piano di lavoro

Metodologie lavorative per bambini di 5-6 anni (Fanciullezza o seconda infanzia)
Nella fascia d’età 5-6 anni il problema reale da affrontare da un punto di vista tecnico-coordinativo è sicuramente quello relativo al consolidamento degli schemi motori di base. Infatti nel periodo ormai funesto di videogame e tv, i bambini di questa età si portano dietro uno scarsissimo bagaglio di schemi motori e posturali di base.
Quindi per prima cosa si ritiene necessario ed indispensabile il recupero di queste con giochi vari, che siano correlati o meno con il calcio o che siano della tradizione popolare (Multilateralità e Polivalenza).
Successivamente potremo parlare di uno sviluppo delle capacità coordinative sia generali che speciali.
Da un punto di vista tattico-cognitivo gli obiettivi che ci prefissiamo di raggiungere sono:
•Relazione tra i vari componenti del gruppo
•Orientamento spaziale nel campo
•Soluzione sintetica del compito motorio
•Divertimento
Da un punto di vista Fisico-Motorio dobbiamo puntare molto sia sulla rapidità che sulla resistenza che in questa fascia d’età sono le più sviluppabili. Ovviamente anche un lavoro di tipo Fisico- Motorio andrà eseguito sottoforma di gioco e non come una lavoro di preparazione atletica simile a quello dei più grandi.
Un’altra cosa molto importante riguarda il ruolo del portiere: in questa età non possiamo costringere dei bambini a fare i portieri ne possiamo fare degli allenamenti specifici come si fa nelle categorie superiori. Si ritiene quindi giusto far giocare a turno tutti i bambini in questo ruolo a meno che di particolari richieste.

Elaborare un piano di lavoro
Prima di valutare un programma di allenamento, l’istruttore-educatore deve valutare:
•Obiettivi da raggiungere nella giornata
•Materiale didattico a disposizione
•N° Bambini
•Metodi
•Suddivisione lavoro giornata
o Fase di avviamento: iniziazione e riscaldamento
o Fase centrale: lavoro sull’obiettivo giornaliero
o Fase finale: fase defaticamento, gioco.

SUCCESSIONE SEDUTA

INTRODUZIONE GIORNATA ( 10 MINUTI ): Saluto. Preparazione primo esercizio.

FASE DI AVVIAMENTO

CIRCUITI COORDINATIVI (10 MINUTI ): Esecuzione di semplici circuiti coordinativi. Non fare stare fermi i bambini in questa fase.

FASE CENTRALE

▼ 1-2-3 STELLA! Con palloni ( 20 MINUTI ): Controllo del pallone stando attenti a ciò che accade intorno.

▼ I QUATTRO CANTONI. Con palloni ( 20 MINUTI ): Capacità di reazione-azione in spazio ridotto. Compromesso tra velocità ed esecuzione del gesto tecnico ( guida della palla).

FASE FINALE

MINI PARTITE ( 20 MINUTI ): Se possibile effettuarle su più campi. Bambini mai fermi

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A.S.D. Fulcignano vs Nuova Porto Cesareo

novembre 23rd, 2009no shouts

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